Vuelta a España 2025, Marco Frigo protagonista in fuga e poi 2°: “Quando Ayuso è partito avevo buone gambe per seguirlo, ma alla fine Ayuso è Ayuso…”

Solo Juan Ayuso ha impedito a Marco Frigo di trovare la sua prima vittoria in un Grande Giro. Inseritosi nella fuga che ha caratterizzato la settima tappa della Vuelta a España 2025, il portacolori della Israel-Premier Tech ha poi chiuso al secondo posto alle spalle dello spagnolo della UAE Team Emirates XRG sull’arrivo in salita di Cerler, replicando lo stesso piazzamento già ottenuto lo scorso anno nella sesta frazione (in quell’occasione dietro Ben O’Connor) sempre dopo un attacco da lontano. Per il 25enne, che è anche riuscito a rispondere al primo attacco di Ayuso, cedendo poi solo sul successivo scatto, resta comunque l’ottimo risultato e la bella prestazione.

Probabilmente è stata la partenza più dura della mia carriera per entrare in fuga, ci sono entrato grazie alle gambe – ha ammesso Frigo ai nostri microfoni dopo l’arrivo – Una volta dentro siamo andati bene, era una buona fuga nella quale essere. Poi sapevamo che la salita finale era molto dura. Mi sono detto che non dovevo pensare troppo e quando Ayuso è partito avevo buone gambe per seguirlo, ma alla fine Ayuso è Ayuso… È un altro secondo posto in una tappa di un Grande Giro, continueremo a lottare per la vittoria“.

“Ayuso si sa che è un corridore fortissimo, però dai, oggi la gamba c’era – ha aggiunto il 25enne a EurosportOvviamente lui su queste pendenze ne ha forse di più, ma siamo qui per provarci“. Il vicentino ha poi ammesso che, dopo la protesta che ha rallentato lui e i suoi compagni di squadra durante la cronosquadre, gli ultimi giorni non sono stati semplici: “Sono sincero, è stata veramente dura. Non nascondo che la sera, sul lettino dei massaggi, volevo solo andare a casa, non mi interessava più stare qui in gara. È stata veramente una brutta giornata, ma non c’è niente da dire. È solo la gamba che mi ha tenuto su in questi ultimi due giorni, la testa era un po’ da un’altra parte. Però se torna anche la testa siamo competitivi”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio